A che cosa serve la storia?

Se uno è un nerd della politica come me, allora studiare un po’ di storia equivale a caricarsi di argomenti per sviluppare il proprio pensiero e dibattere meglio.

Ma un povero ragazzo che a scuola si ritrova a studiare roba accaduta molti, moltissimi anni fa potrebbe trovarsi piuttosto annoiato, e chiedere all’insegnante “a cosa mi serve studiare la storia?”. E l’insegnante gli risponderà i classici “bisogna imparare dagli errori del passato per non ripeterli”, “è importante capire le nostre origini”, “aiuta a comprendere il presente” e varie altre risposte standard prese direttamente dal Bugiardino Risposte Socialmente Approvate.

Queste risposte sono insufficienti o false. In realtà la storia infatti non serve a te, studente, ma serve allo Stato per legittimarsi. Studiando la storia, così come redatta e approvata da un ministero, tu studente impari una versione dei fatti che giustifica molte delle violenze e crudeltà che lo Stato commette.

In tutte le culture vengono raccontate storie, e miti, che vanno a giustificare le cose come già sono. Non è quindi solo lo Stato moderno che fa questa cosa. Ciò che è interessante è il modo in cui lo Stato si bulla di star raccontando le cose così come sono successe veramente. Peccato che tralasci alcuni dettagli, come per esempio le ragioni di alcuni fenomeni o le conseguenze di alcune azioni.

Studiare storia a scuola però è utilissimo e lo consiglio a tutti. Infatti se una persona studia storia, può poi confrontare gli insegnamenti ricevuti a scuola con quello che è successo veramente, e può capire quanto sono bugiardi, invadenti e a volte ingenui lo Stato, gli storici e miliardari vari.
Insomma vi garantisco che è bello svelare il volto oscuro dei personaggi che la scuola esalta, e scoprire il lato umano dei “cattivi”.

Buon divertimento.

 

 

 

 

 

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