Perché la sinistra odia il riscaldamento globale ma anche il nucleare

Ieri su Bloomberg è uscito un articolo dal titolo “La Germania sta bruciando troppo carbone”. Ciò mi ha riportato alla mentedue cose: il fatto che la Germania fa cose strane e la paranoia antinucleare della sinistra.

Che la sinistra sia più interessata, rispetto alla destra, al problema del riscaldamento globale lo vediamo chiaramente. Invece sembra irrazionale che la sinistra rifiuti una soluzione reale come l’energia nucleare, e preferisca affidarsi alla fantascienza e alle tasse.

Secondo me alla sinistra internazionale piace che ci sia un problema come il riscaldamento globale, perché è un problema appunto globale, e che li autorizza facilmente a mettere le mani in tutte le economie della terra.

Le soluzioni proposte fino ad oggi sono state abbastanza scarsine: tasse, burocrazie e contributi immensi ad auto elettriche, pannelli fotovoltaici, e via dicendo.
Con le tasse la sinistra gioisce e campa. Che bello poter imporre una tassa su tante nazioni mondiali, sulla produzione di energia. Quante commissioni ci si pagano, quanti stipendi si possono arricchire e quanti bei voti si possono comprare con assunzioni strategiche.

Poi non vedo la sinistra puntare il dito contro i loro incentivi. Praticamente tutti i governi mettono incentivi relativamente a certi prodotti. Incentivi per l’agricoltura, per la carne. Incenvitivi volti a far calare i prezzi. Ma così facendo non paghiamo i prodotti tanto quanto vale il costo di produzione, ma di meno. In genere pagare di meno è meglio, ma non in questo caso. Facendo un esempio rozzo: se a me servono 10 unità di energia per fare un pomodoro e consegnarlo a chi lo mangia, ma il consumatore ne paga 4 perché il resto le paga lo Stato, cosa succede? Succede che il consumatore consumerà di più di quanto gli serve realmente, perché tanto paga solo per 4 unità. Quindi abbiamo 6 unità di energia che vengono bruciate inutilmente. Invece se lo Stato non incentivasse niente, allora le persone pagherebbero tutte e 10 le unità di energia necessarie a produrre il pomodoro, quindi comprerebbero solo i pomodori che gli servono effettivamente. E questo senza entrare nel discorso che gli imprenditori stessi, se non ci fossero incenviti, sarebbero più stimolati a far abbassare i prezzi della merce, per competere con gli altri, e quindi cercherebbero anche un modo per spendere meno energia per far finire il pomodoro sulla tavola del consumatore.
L’esempio del pomodoro poi è piuttosto pacifico, ma quando si pensa che ci sono incentivi per ammazzare animali, qualche disturbo morale viene. Eppure non vedo la sinistra in fila per protestare contro questo spreco energetico, probabilmente perché è frutto del controllo statale, fatto per il “bene comune”, quindi va bene.

Le centrali nucleari invece sono una cosa brutta per la sinistra. Per prima cosa, mitighi davvero il problema del riscaldamento globale. Poi a differenza di pale eoliche o pannelli solari, è più difficile fare disastri ambientali o rubare qualche soldino di incentivo nell’appalto. Se una nazione decide di costruire una centrale ad energia solare, nessuno controllerà più di tanto che questa venga costruita bene. Nessuno controllerà da dove arrivano i materiali, se è stata spesa più energia per costruire la centrale che per produrre energia, e nessuno controllerà davvero come verranno smaltite le scorie prodotte dai pannelli a fine ciclo. Già, perché i pannelli solari sono composti comunque da materiale tossico, e dopo che hanno finito il loro ciclo vanno smantellati adeguatamente, altrimenti inquinano.
Se invece costruisci una centrale nucleare ti ritrovi tutti gli occhi puntati addosso. Non sia mai un giornalista visita e trova un capello a terra, inizia a sbraitare sui giornali che le radiazioni stanno portando le calvizie agli operai della centrale. Buona fortuna ad imbrogliare e fare i soliti giochetti del capitalismo clientelare in questi ambienti. E poi aumentando la disponibilità energetica diminuisci i costi dell’energia elettrica e perdi un po’ di controllo, perché aumentando le possibilità di scelta le popolazioni diventano meno dipendenti dai soliti fornitori di energia, e più aumentano i fornitori più diventa difficile per la sinistra .

Mi disturbano poi varie altre cose, ma più vicine all’antinucleare in genere che alla sinistra.
Per esempio mi disturba il fatto che le scorie delle centrali nucleari siano considerate ingestibili, ma va bene lasciare che le scorie dei combustibili fossili girino per aria. Sì, perché se le scorie derivate dalla produzione di energia nucleare le impacchetti e le gestisci come vuoi, quelle dei combustibili fossili vengono sparate e le respiriamo continuamente. Infatti i morti dovuti alle scorie delle centrali a carbone, per esempio, sono garantite, i morti dovuti alle scorie nucleari sono possibili solo se le scorie vengono gestite male (e a differenza di quello che dicono in tv, la cosa accade raramente, se non mai). Questo senza contare poi il fatto che per quantità di energia prodotta, le scorie nucleari hanno un volume estremamente minore rispetto a quello della produzione di energia tramite combustibili fossili.

Poi mi disturba il fatto che si vada in giro a dire che l’uranio sta finendo, ripetendo in genere uno studio fatto male degli anni 70, e che non considera il sistema dei prezzi, il fatto che ancora c’è uranio da scoprire, e che comunque prima o poi diverse risorse terrestri saranno consumate e che quel “sta finendo” andrebbe più considerato in un’ottica umana. Che poi il problema del riscaldamento globale è abbastanza immediato, e se non cambiamo rotta nemmeno ci arriviamo a finire l’uranio (in realtà non sappiamo bene quanto sarà mortale per noi il cambiamento che sta avvenendo, ma non è una roba bella con cui giocare).

Potrei anche parlare di Chernobyl, perché pure qui ce ne sarebbe da dire, non solo in merito ai numeri di vittime che spesso vengono gonfiati o usati strategicamente, ma anche relativamente al fatto che la tecnologia usata all’epoca non esiste più e quindi quel tipo di incidente è praticamente impossibile, e che l’incidente è stato possibile perché i capoccia comunisti insistevano col voler fare esperimenti stupidi e rischiosi, totalmente inappropriati rispetto alla tecnologia. Se uno prende la macchina e si lancia da un burrone, non si accusa la macchina, si accusa la persona di non aver usato l’auto correttamente. Allo stesso modo non capisco perché si ignora che nell’incidente di Chernobyl il reattore non venne usato correttamente, ma scaraventato volontariamente da un burrone (tra l’altro le centrali odierne, per tecnologie e organizzazione della produzione, hanno sistemi che dovrebbero rendere quasi impossibile buttarsi da un burrone).

Comunque, non sono io che decido, e tra l’altro chissà se sarebbe davvero possibile avere l’energia nucleare in un mondo dove la produzione di energia elettrica è completamente privatizzata.

Commenti Facebook

Lascia un commento